Lo so che tutti si aspettavano un capitolo su “il phon” ma nei suoi confronti il mio attaccamento e’ piu’ affettivo che basato su una mera esigenza pratica.
Oggi invece vi parlero’ del wok, l’alternativa orientale al tegame.
Premessa: Piero e Luisa non hanno una padella. Hanno 2 pentole (di ottima qualita’, con il fondo spesso e assolutamente NON di teflon, perche’ Luisa ha letto un articolo sulle estreme conseguenze dell’utilizzo di antiaderenti e ha voluto salvare la vita a Piero), ma non una padella. Quando Luisa, che ormai e’ inglese, vuole farsi un ovetto al tegame per colazione usa la pentola alta che la gente comune usa per far bollire l’acqua per la pasta.
Ma, udite udite, Piero e Luisa hanno un WOK. Il wok è un gioiello della cucina orientale che permette di preparare deliziosi (vero, Piero?) piattini a bassissimo contenuto di grassi. Questo perchè grazie alla sua forma e alla superficie porosa fa in modo che la cottura si distribuisca per benino lungo le pareti e non solo sul fondo, dove si annida il nemico della linea, l’olio.
E poi è anche un oggetto di design…
ok, non interessa a nessuno. Volevo solo rendervi partecipi di cosa ha dovuto sopportare Piero quando Luisa ha deciso che voleva a tutti i costi un wok (e almeno voi il viaggio con la scatola del wok sotto braccio su un bus nell’ora di punta ve lo siete risparmiato).
Il wok, cucina sana e stylish
Giugno 21, 2007 di Luisa


Cavolo, ma il WOK è davvero l’invenzione del secolo..lo voglio anch’io..anche se non lo so usare..almeno però avrò in casa un oggetto di design!!