
Se l’arte e la musica sono direttamente correlate al periodo storico che le vede nascere, allora gli anni ‘70 sono stati davvero un momento difficile.
Forse mi aspettavo che l’arte Punk fosse piu’ divertente: un po’ di collage, i Sex Pistols che prendono in giro la Regina, capelli colorati.
Invece nella cultura Punk la musica esprime il dissenso e l’arte dipinge l’alienazione della vita urbana e industriale. Gli artisti usano la trasgressione piu’ estrema, il proprio corpo, sesso e violenza e rielaborano tecniche tradizionali, attraverso collage e appropriazione, per poter manifestare con forza tutto il loro essere “contro”.
E c’era davvero qualcosa di cui lamentarsi.
Gli anni tra il 1974 e il 1984 per America e Gran Bretagna sono quelli di: crisi del petrolio ed economica, fine della guerra in Vietnam, terrorismo dell’IRA, governi di destra al potere, guerre delle Falkalnds e di Grenada, scoperta dell’AIDS. Insomma, pochi motivi per cui stare allegri e non solo musica e look stravagante per dichiararlo.
.:Panic Attack! Art in the Punk Years:.
5 Jun-9 Sept 2007
Barbican Centre
Silk Street
London EC2Y 8DS

