![]()
In un mondo dove reale e virtuale si intersecano, dove internet fa talmente parte della nostra vita che una connessione adeguata al web e’ indispensabile quanto la lavatrice o il ferro da stiro (oh no Piero, internet non funziona!! Nemmeno il ferro da stiro, ma posso stirare domani. Ho invece un bisogno urgentissimo di controllare la mia mail. Adesso, immediatamente.), il social networking e’ diventato quasi piu’ importante della rubrica del telefonino. Anzi, il telefonino potete scordarvelo a casa, e se volete fare la figura di quelli “cool” non dite mai ad una topolona “Mi lasci il numero?” ma “Domani ti facebook!”.
Facebook, nato da un’idea di 3 studenti di Harvard nel 2004, e’ cresciuto da allora in maniera inarrestabile, arrivando a essere il nono sito piu’ clicckato nella rete e suscitando l’interesse di colossi come Google e Microsoft.
In poche parole: aggiorni il tuo profilo, carichi delle foto, ti connetti ai tuoi amici e, invece di andarti a bere una birra con loro, scrivi sul loro “wall” o giochi con delle applicazioni senza senso tipo “il cucciolo” o “l’acquario”. Poi aggiungi gli amici degli amici, conosci qualcuno in un pub e il giorno dopo gli mandi un messaggio e lo inserisci nel tuo network, organizzi una cena e invece del consueto passaparola o sms fai una bella paginetta dell’evento su facebook e mandi l’invito e cosi via.
E diventi addicted. Arrivi al punto di aggiornare il tuo status e il tuo mood 4 o 5 volte al giorno (mi sono svegliato, sono stanco, arrabbiato con un collega, il mio coinquilino non ha lavato i piatti, ecc…), quando sei in “pausa di riflessione” con il tuo partner diventa fondamentale sapere se e quando aggiornare il Relationship Status da “in a relationship” a “single”.
In poche parole, questo mese non ho nessun oggetto speciale da proporvi. Invece di fare la brava donna di casa, tutta pentola e fornelli, ho passato le mie serate ad aggiornare il mio profilo Facebook.
La potenza del networking: come si diventa una Facebook addicted
Luglio 19, 2007 di Luisa


E’ pazzesco! Lunedì parlo con Piero al telefono, mi nomina Facebook come una cosa da isteria collettiva, da buon netsurfer domando cosa sia ’sto Facebook e lui ripete la domanda a voce alta… alle 10.34 pm (23.34 per noi dell’Europa continentale) vengo invitato dentro all’ambaradan (non certo dal mio amico che, come sempre, detesta andare nella stessa direzione degli altri) e mi metto a costruire in fretta e furia un profilo presentabile…
…FRETTA E FURIA?
Sono rimasto fino alle 2.14 (1.14 nell’Isola dei Famosi) a gingillarmi con le “Applications”di questa diavoleria e la mattina dopo nei ritagli di lavoro ho cercato i gruppi di Architettura.
Ma le stranezze non finiscono qui: nel pomeriggio mi ha contattato un amico che sta a New York e che non vedo da 5 anni e la notte dello stesso giorno la moglie di uno dei miei migliori amici che sta (con lui, obviously) in Nuova Zelanda e che ha trovato il mio profilo tra 10 profili random che le erano stati proposti… potenza del networking… come dice la Nostra
Sembra che stiamo andando incontro ad una nuova supermania… e stavolta ci son dentro, affè di Bacco (è un po’ demodé manon volevo essere troppo volgare)!
Cara Luisa, adesso bisogna rivolgere la Grande Berta verso Pierino… Ciccio! Visto che ti sono amico ti segnalo un rifugio antiatomico, di quelli che andavano via come il pane nell’America degli anni’50…
Ehilà fatevi vivi sto aspettando notizie di Piero post-examination e di Luisa post-Formentera.
In realtà vi chiederei un piccolo favore, non so a chi affiliarmi per l’ iscrizione a Facebook…fate qualcosa!