
Nel centro di Londra, nel cuore della City esiste un borgo dove il tempo pare essersi fermato. Il nome stesso, The Temple, racchiude il senso di sacralita’ di questo quartiere nascosto. Furono i Cavalieri Templari a fare di questo angolo che si affaccia sul fiume il proprio fulcro, al rietro dalle crociate. Ma a quanto pare erano riusciti ad accumulare tali ricchezze da suscitare le preoccupazioni del sovrano regnante che, intorno alla meta’ del 1300, scioglie l’ordine e cede gli edifici a due societa’ di avvocati: l’Inner e il Middle Temple, due comunita’ non meno chiuse dell’ordine dei templari stesso. Ancora oggi Temple e’ il centro degli studi legali, dove vengono formati i futuri avvocati.
Temple Church emerge tra gli edifici, con la sua caratteristica forma tondeggiante. Considerata una delle chiese piu’ belle di Londra, era quasi sconosciuta ai piu’ prima che un certo Dan Brown ci ambientasse uno dei momenti salienti del suo libro “The Da Vinci Code”. Il Master of the Temple ci scherza, quando i visitatori gli chiedono se ha letto il libro, fa finta si riferiscano alla Bibbia, ma in fondo gli e’ quasi grato.
E in qualche modo lo siamo anche noi, perche’ davvero questa Chiesa vale la pena di essere conosciuta e visitata. Certo e’ meno austera di come ce l’aspettassimo, le tombe dei templari a terra e le cupe effigi scolpite lungo i capitelli sono riscaldate dal calore del legno e dalle vetrate colorate. Prima di uscire da questo borgo non resta che gettare un’occhiata ai Temple Garden, affacciati sul Tamigi. Le vie caotiche e le luci degli edifici lungo il fiume spezzano quasi l’illusione di questa corte sospesa nel tempo. Nel complesso intrecciarsi di rami di un roseto in letargo si affaccia timidamente, schiaffeggiato dal vento, ma piu’ vivo che mai, un bocciolo di rosa. Iniziano ad accendersi i lampioni, che qui sono ancora ad olio, ed e’ quasi palpabile l’atmosfera di una antica citta’ universitaria e la dignita’ di un’era passata.
.:The Temple:.
Closest tube stations: Blackfrians, Temple.


Grazie all’accattivante articolo riportato sul vostro sito, ed avendo già programmato una gita a Londra, lo scorso we ci siamo andati.
Per trovarlo (o capire dove fosse) c’è voluta un’ora e due giri intorno all’isolato poi, con la faccia da tolla che contraddistingue noi italiani, siamo entrati dopo aver “assaltato” un residente che, uscendo da un cancello, ci ha fatto entrare da uno dei tanti che circondano la zona e che sono rigorosamente chiusi.
Particolarissimo borgo vittoriano con un’atmosfera un po’ strana, quasi inquietante.
piccole piazze con fontane e giardini curatissimi ma nessuno in giro.
cartelli colorati che ricordano ai “residenti” i festeggiamenti della festa della mamma del 2 marzo ma … nessun bambino o nulla che ne richiami la presenza.
silenzio, ogni portone porta targhe di economati, biblioteca, archivio ecc… ma nulla che ricordi un quartiere residenziale eppure …
“E’ fatto divieto ai non residenti di introrre cani nel borgo”
ma allora ci sono sti residenti o no! bho ?
la chiesa, ovviamente chiusa, non lascia trapelare niente del suo contenuto, i lumi sono effettivamente alimentati a gas…
Dopo un po di girovagare inquieto ci ha pervaso una strana sensazione… lo ammetto ……
Uscire… si …. si fa presto a dire usciamo… altro dramma… tutti i cancelli hanno bisogno di una chiave per essere aperti (anche da dentro) e dopo vari giri, qualche risata isterica e battute del tipo … “e’ arrivata la cenaaaa” abbiamo trovato un portone apribile da dentro, quello nero che da su Fleet street … proprio davanti ad uno dei quattro draghi che delimitano la City!
Fiuu… scampato pericolo…
Secondo la mitica teoria per cui il turista si spezza ma non si piega ci siamo tornati pure il giorno dopo perchè un cartello davanti la chiesa diceva che si celebrava messa… e una frase un po’ a presa per i fondelli recita… “tutti i visitatori che vogliono partecipare alla funzione sono i ben venuti”… ma de che!
malgrado la funzione aperta a tutti i portoni erano invece tutti serrati… stavolta più scafati abbiamo aspettato l’uscita di qualcuno appostati dietro il mitico portone nero e, intrufolati di soppiatto … arriviamo al portale della chiesa stavolta socchiso… proviamo ad entrare ma una sorta di cerbero ci respinge dicendo che non si entra perchè c’è la funzione.
gho capi’ ! ma quando si può entrare in questa “benedetta” chiesa? e lui - Domani…
temo che la mitica chiesa dei Templari si possa visitare sempre e solo Domani.
Ma torneremo, e domani verrà, e noi entreremo all’interno, prima o poi.
No no non e’ sempre e solo domani. Ormai anche i templari si sono adeguate alle moderne tecnologie….se siete veramente pronti e volete veramente visitarla per gli orari guardate http://www.templechurch.com/ attenzione che cambiano di giorno in giorno