Attraversare Waterloo Bridge verso le 6 di sera e’ come attraversare un fiume di gente a correnti opposte: e’ l’ora di punta e si corre, verso casa, palestra o, ben piu’ frequentemente, se sei un vero londinese, al pub/bar piu’ vicino. E quando un vero londinese si avvicina al bancone non ci pensa su molto, sa gia’, ben prima di varcare la soglia, cosa ordinare. Non ci sono liste da scorrere velocemente con lo sguardo mentre il cameriere sbuffa e passa al cliente successivo. Al massimo si spazia tra Lager, Bitter, Ale, Guinness.
Ma finalmente, nel regno della birra, dove quando ordini un bicchiere di vino al pub tutti ti guardano come se fossi una sorta di alieno, ho trovato un luogo dove nessuno si sognerebbe di ordinare una Bionda, anche perche’ non la vendono. C’e’ un piacere sottile nel leggere la lista dei vini e spiegare con un sorriso all’amico inglese che, no, mi spiace, ma in questo posto la birra proprio non ce l’hanno.
Ti guardi intorno: muri con mattoni a vista, lume di candela, soffitti bassissimi e tavolini minuscoli. Ti senti protetto e quasi in incognito. I proprietari che si sono succeduti hanno cercato di mantenere tutto come un tempo, nome compreso, dato che la sorte ha voluto che chi ha rilevato il bar nel 1975 avesse lo stesso cognome, ma nessuna relazione di parentela con il fondatore: Gordon. Non c’e’ posto a sedere, ma non importa, ti appoggi alle arcate di pietra con un bicchiere di rosso tra le mani, al sicuro tra le pareti del piu’ antico wine bar di Londra.
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.:Gordon’s Wine Bar:.
47 Villiers Street, WC2N 6NE
Closest tube station: Embankment.

