Anche Londra non e’ piu’ come una volta! Certe volte e’ una fortuna, altre volte chissa’…oltre alla Londra che si conosce e che giorno dopo giorno si scopre o riscopre c’e’ una Londra che sparisce o in certi casi si trasforma. Forse e’ l’essere un po’ distratto ma la libreria Foyle’s e’ uno di questo luoghi: non e’ sparita, si e’ trasformata e quindi e’ proprio scomparsa. Sembra una contraddizione ma e’ proprio cosi.
Viene fondata nel 1903 dai fratelli Foyle che avendo fallito gli esami di ammissione come “civil servant” decidono di vendere i libri: quando un insuccesso in un campo si traduce in un successo in un altro! La libreria passo’ nelle mani della figlia Christina e per settanta anni fu espressione della sua personalita’. Nella mia primissima volta per un lungo periodo in Inghilterra, Foyle’s fu, grazie ad un amico, una delle grandi e piu’ eccitanti scoperte. Dicono libreria famosa per le “business practices” anacronistiche, eccentriche ed irritanti: ma in fondo che importanza ha il tempo e fare la coda tre volte (una per la ricevuta del libro, una per il pagamento della ricevuta e la terza la consegna del libro stesso) quando state vivendo un’esperienza unica ed irripetibile? Nell’era subito precedente ad Amazon ed al commercio online, si entrava nell’edificio che ospita tutt’ora la libreria e si apriva una dimensione spazio-temporale nuova: i piani dell’edificio erano uguali a se stessi probabilmente almeno dagli anni sessanta (si sa della mia predilezione per questo periodo…non solo perche’ esco direttamente da li ogni giorno).
All’interno dell’edificio un po’ run down, in mezzo ad un po’ di polvere i libri anche semplicemente accatastati per terra facevano bella mostra di se’. Ma la cosa piu’ sorpredente era, non solo che c’era una selezione incredibile, quasi tutto quello che potreste cercare ma che trovare un libro era un’impresa da Indiana Jones. Se cercavi un libro non c’era niente altro da fare che, dopo vane ricerche, arrendersi a chiedere aiuto ad un commesso che invece trovava quello che cercavate….non so se questo era il risultato di capacita’ particolari o di anni di lavoro in libreria, passione per i libri e di notti passate a dormire li…..in fondo non ha alcuna importanza.
Se invece di cercare preferite lasciarvi trovare da un libro che cercava proprio voi, incominciava una navigazione di libro in libro nella quale lo scandire del tempo non aveva piu’ alcun significato: sareste riemersi magari dopo un pomeriggio intero comunque non prima e non dopo del momento esatto nel quale il libro giusto per voi vi avesse finalmente trovato.
Ecco tutto questo non puo’ succedere piu’, i tempi cambiano o cosi’ pare o si dice, alla morte di Christina nel 1999, Foyle’s e’ stata rinnovata ed e’ diventata una libreria come le altre. Piace ricordare oltre alla libreria com’era, un paio di episodi relativi alla persona che l’ha presieduta: Hitler rispose alla sua lettera di lamentela per il rogo dei libri (Berlino 1933) ed il fatto che raccomando’ l’acquisto ad un anziano lettore, come libro da leggere sul treno, della Saga dei Forsyte. Se lo vide ritornare qualche tempo dopo con la seguente annotazione “For the young lady who liked my book — John Galsworthy.”
.: Foyles | 113–119 Charing Cross Road | WC2H 0EB :.


Ciao Piero,e’ la prima volta che capito su questo blog…..anche se sono fuori tema volevo chiederti un consiglio:vorrei partire per Londra e,tenendo presente che ho 26 anni e il mio inglese e’ scarso(ma vorrei frequentare un corso appena arrivato),volevo sapere se e’ meglio rivolgermi alle agenzie che offrono assistenza sul lavoro e l’alloggio(tipo Londonjob etc.) oppure cercare l’alloggio tramite annuncio e successivamente cercare lavoro con le mie forze…..Che mi consigli ??? Mi scuso ancora per l’eventuale disturbo !!!